Ci sono storie che non vanno raccontate, parole che non vanno dette e percezioni che non vanno esplicitate. L’Architetto ha la capacità di interagire con il Silenzio per trarne prima Segno e poi Disegno, trasportandolo dall’invisibile al visibile.
Questo, un progetto dalla volontà chiara, “mostrarsi solo al momento giusto”. Un unico Velo Bianco in falegnameria che avvolge l’interno progetto, svelando a suo piacimento i diversi volti che lo compongono. Prima ingresso, poi spazio del fuoco e chiude, abbracciando la tavola, cardine della famiglia, quest’ultima recuperando il tavolato in ulivo intorno al quale si era bambini per poi diventare adulti.
La scena è invasa da un unico elemento, “la macchina del fuoco”, che ha la Funzione Visibile di riscaldare e la Funzione Invisibile di raccontare storie ad adulti che vivono nei ricordi dei bambini.